
Testi e Musiche di Mario Venuti
tranne "Monna Lisa" di Ivan Graziani; "crudele", "nella fattispecie" e "una canzone d'amore" testi di Mario Venuti e Kaballà e musiche di Mario Venuti; "per causa d'amore" testo e musiche di Mario Venuti e Kaballà
Edizioni musicali BMG Ricordi Music Publishing Italy
Produzione Artistica: Mario Venuti e Francesco Virlinzi
Produzione esecutiva: Mario Venuti e Nuccio La Ferlita
Assistente alla produzione esecutiva: Giacomo Cacia
Registrato da: Mario Caglioni al Waterbird studio (CT)
Addictional recording: Toni Carbone e Roberto Baldi
Pro-Tools: Cristian Milani
Mixato da Antonio Baglio al Nautilus (Mi)
Design: Fabio Calvi
Photo: Francesco Ruggeri
VERAMENTE
CRUDELE
BISOGNA METTERCI LA FACCIA
UN ATTIMO DI GIOIA
L'INVENZIONE
RE SOLO
NELLA FATTISPECE
IL DONO
MONNA LISA
LE GRANDI IMPRESE
PER CAUSA D'AMORE (feat. Patrizia Laquidara)
UNA CANZONE STUPIDA
DI CUORE, DI GRAZIA
SANT'AGATA SU MARTE
bonus tracks
VERAMENTE (video)
L'INVENZIONE (video)
Hanno suonato:
MARIO VENUTI: voce, chitarra acustica, chitarra elettrica
ENZO DI VITA: Batteria
SALVO CANTONE: basso
GIONATA COLAPRISCA: percussioni
ROBERTO BATTINI: Fender Rhodes, organo, tastiere
TONI CANTO: chitarra elettrica, E-bow
MASSIMO ROCCAFORTE: chitarra elettrica, E-bow
ROBERTO BALDI: Fender Rhodes, loops
TIZIANA CAVALIERI: violoncello
Ringranziamenti: Nica e Totò Le Pira, Antonio Baglio, Paolo Corsi, Roberto Trinci, antonio Presti (Fiumara d'Arte), Fabio Calvi, Antonella Micheli, Enza Privitera, Maurizio Scorciapino, Freddy D'Agata, Gaetano Leopardi, Seby Piccione.
Un particolare pensiero va a Francesco Virlinzi, Gaetano Venuti e Susi Costanzo.
Management: Musica&Suoni
Eccolo andare per strada col suo vecchio cappotto
nessun senso pratico
un San Francesco in città
passa ogni instante del giorno morendo e vivendo di lei
spiando ogni suo gesto dal vivo e in sogno
in videocassetta
la guarda e sorride
dice io aspetterò
io aspetterò
con te io vivro' le grandi imprese del vivere \"resti\" sospesi è scritto gia lo abbiamo nel sangue
non puoi fermarlo
con te io vivrò le grandi imprese
lungo infinite distese
viaggerempo andremo planando sopra ogni cosa
sopra ogni cosa
sempre piu lividi e lenti passano i giorni
di vita vissuta o solo intravista di spalle
come stai vorrei tanto parlarti ma lei gia mi attacca poi per miracolo scansa una macchina in corsa
e finalmente mi arriva vicino ora è a un passo da lei
con te io vivrò le grandi imprese del vivere \"resti\" sospesi scritto gia lo abbiamo nel sangue non puoi fermarlo
con te io vivrò le grandi imprese lungo infite distese viaggeremo andremo planando sopra ogni cosa sopra ogni cosa
le grandi imprese
le grandi imprese
le grandi imprese
le grandi imprese
Notte di festa che sfuma nel giorno
Mi trovai ad un tratto dentro a un doppio sogno
Tutto sembrava possibile da quel momento
Passione e indifferenza
Dolcezza e crudeltà
E’ questo che solitamente succede
Se c’è un filo che lega due uomini ad una donna
Io li tenevo distanti
ma sempre al mio fianco
uno era negli occhi
l’altro dentro di me
Vita
Improvvisamente smarrita
Sfuggita di mano spaurita
Nel carnevale ma tornerai domani
Vita tu scusami se ti ho tradita
Con un’altra vita
Se ci è concesso sbagliare è solo per causa d’amore
Fu una vertigine nuova e leggera
Ed il primo bacio durò una notte intera
La felicità si racconta sempre male
Per chi non ha parole
Si consuma mentre se ne va
Vita
Improvvisamente smarrita
Sfuggita di mano spaurita
Nel carnevale ma tornerai domani
Vita tu scusami se ti ho tradita
Con un’altra vita
Se ci è concesso sbagliare è solo per causa d’amore
Vi ho cantato di bellezze malinconiche
E incantesimi tropicali
E di grandi imprese, di viaggi interstellari
E di meccaniche del cuore
Ma adesso che mi avete messo
Con le spalle al muro
E tirare la corda pazza
Problemi non ne ho…
Meglio una canzone stupida
Che non vuol dire niente
Sottofondo per l’igiene personale
Meglio una canzone stupida
Che finto intelligente
Un sorso d’aria nuova da respirare
Dice che l’artista deve farsi portatore
Di messaggi e di valori
Ma non hanno minimamente considerato
Che il poeta è un finitore
Non c’è gusto ad essere coerenti
Mi annoio presto di ciò che dico
Non fidarti di me