recidivo
Magneti - Universal 2006

Musiche di Mario Venuti tranne "Sulu" di David Florio
Testi di Mario Venuti e Kaballà
tranne: "Sulu" di Florio-Venuti-Kaballà. "Anni selvaggi", "Ultramarino" e "Malintesi" di Mario Venuti

Produzione Artistica e Arrangiamenti di Mario Venuti e Arancia Sonora
Produzione Esecutiva di Sebastiano la Ferlita per Musica e Suoni.

Registrato da:
Gianluca Bertoldi allo studio SONORIA/ Scordia (CT)
Editing: Gianluca Bertoldi, Vincenzo Cavalli
Registrazione voci: Gianluca Bertoldi, Vincenzo Cavalli
Assistente in studio: Daniela Languanti
Edizioni Musicali: Bmg ricordi publishing/ Musica e Suoni
Mixato da: Francesco Luzzi al mulino recording Studio di Acquapendente (vt)
Assistente di studio: Fausto Demetrio, Luca Pellegrini
Masterizzato da: Antonio Baglio al Nautilus (mi)
Art direction Fabio Calvi
Grafica: Sveva D’Acquisto
Foto: Alessandro Di Giugno
courtesy Galleria Francesco Pantaleone - Palermo
P) C) 2005 Universal music italia s.r.l

E' STATO UN ATTIMO
ADDIO ALLE ARMI
ANNI SELVAGGI

QUALCOSA BRUCIA ANCORA
UN ALTRO POSTO NEL MONDO
SANTA MARIA LA GUARDIA

ULTRAMARINO
SULU feat. Zu’ Luciano
MAGNETI

IL MONDO IN BIANCO E NERO
MALINTESI
OPEN SPACE

Hanno suonato:
MARIO VENUTI: voce, chitarra acustica, armonica
TONY CANTO: chitarra elettrica
TONY BRUNDO: tastiere e pianoforte
VINCENZO VIRGILLITO: basso elettrico e contrabbasso
FRANCO BARESI: batteria
ADRIANO MURANIA: violino
DANIELE ZAPPALA': tromba e flicorno
GIOVANNI ROSELLI: flauti
CAMILLO PAVONE: trombone
GIOVANNI CUCUCCIO: violino
ANTONIO GRANATA: viola
ALESSANDRO LONGO: violoncello
GAETANO CRISTOFARO: sax alto e sax tenore
MANOLA MICALIZZIi: surdo
YLENIA SCIACCA, AZURRA SCIACCA, VINCENZO CAVALLI: coro
Zu’ LUCIANO: voce IN "SULU"

Ringranziamenti: Nello Toscano, Camen Consoli, Ettore Di Giugno, Galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea.
Management: Musica&Suoni

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Mario Venuti | Magneti | Lyrics

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Qualcosa brucia ancora

Abito un appartamento un po’ troppo grande per me
ma io ne farò il monumento alla gioia di vivere
penso di avere imparato l’arte di fare il caffè
rido sul latte versato e sto bene insieme a me

Ma qualcosa brucia ancora, brucia ancora
la presenza tua è signora, mia signora

Il tempo ti cambia vestito, io sono lo stesso però
prendo il mio cuore sgualcito e lo immergo in amido
mi sono sacrificato sull’altare dei tuoi desideri
ora il mio culto è cambiato, dedicato solo a me

Scudo protettivo contro il ricordo radioattivo
pronto a sorprendermi
gas euforizzante per il mio umore altalenante
voglia di piangere…

Intesa sessuale perfetta con te ora che non ci sei
io con l’immaginazione vado a mano libera…

Un altro posto nel mondo

Lo stupore che mi colse
quando lei mi disse:”Sono innamorata di te”
dura troppo poco la vanità di sentirsi amati
un po’ di gratitudine,poi voglia di fuggire via..

Non riesco a immaginare qualcuno
qualcosa che inizi
ho più dimestichezza con la fine
e non c’è niente che mi riporta indietro

Ci sarà un altro posto nel mondo
una strada che riparte da qui
ci sarà un altro istante nel tempo
per vivere tutte le vite possibili che volevo io

Un auto in lontananza sfocata dal sole
viene verso di me
il caso ci porge infinite possibilità
che non possiamo cogliere
e si pérdono…
non serve a niente ormai guardarsi indietro

Santa Maria la Guardia

Vado per la costa con occhi amorosi
guardando le creature belle e brutte
bella questa moda della gioventù succinta
che andare per le strade è un gran bel vedere!
ruberei ad ogni donna il meglio che ha!

La bellezza della vita
non ha un unità di misura
ha una fragile armonia
quella che c’è non è mai abbastanza

Ci vorrebbe qualcosa che muova tutti alla danza
rivoluzione, amore a oltranza!
ci vorrebbe il fiore di qualche rarissima pianta
come di gente che sempre canta: Santa Maria!
Ci vorrebbe qualcosa per l’anima simile a un mantra
meditazione,verde speranza
ci vorrebbe qualcosa che sappia un po’ di taranta
di rock’n roll, transavanguardia
Santa Maria La Guardia!

Cedo all’invadenza dei sensi miei curiosi
che tutto delle cose vogliono sapere
la rosa ,l’amicizia,il fuoco,l’innocenza
la croce,la chitarra e la fortuna
voglio prendermi tutto il meglio che c’è!

La pienezza della vita
non ha un unità di misura
è la mano dell’artista
che fa della pietra materia viva