Testi e Musiche di Mario Venuti
tranne "Depois que o ile passar" di Miltao
Edizioni Musicali: Cyclope Records - PolyGram Italia S.r.l.
Prodotto da Francesco Virlinzi
Produzione Artistica: Mario Venuti e Dario Caglioni
Coordinamento progetto: Maria Virlinzi
Foto copertina: Gerardo Neri
Foto interne: Gerardo Neri, antonio Zappalà, Giorgio Sanfilippo
Progetto grafico: Cavallovapore
Catering: Sig.ra Maria
Registrato da Dario Caglioni al Waterbird studio (marzo 1998)
Registrazione dal vivo al Piccolo Teatro di Catania (2-3 aprile 1998)
Mixato da Dario Caglioni al DB ONE studio di Dalmine-Bergamo (maggio 1998)
Mai Come Ieri (con Carmen Consoli)
Sto Per Fare Un Sogno
È Già Domani
Il Più Bravo Del Reame
Adesso Con Chi Stai?
Un Fuoco
Sant'Andrea
Niña Morena
Se Tengo Il Passo
Il Libro Della Terra
Niente Insetti Su Wilma
Racconto D'Estate
Ma Cos'è Che Mi Fa Volare?
Fortuna / Depois que o ile passa
Hanno suonato in studio:
MARIO VENUTI: voce, chitarra acustica
CARMEN CONSOLI: voce
MASSIMO ROCCAFORTE: chitarra elettrica
TONI CANTO: chitarra e-bow
ENZO DI VITA: batteria
ENZO RUGGIERO: basso elettrico
GIONATA CALAPRISA: percussioni
ALFREDO BORZì: violoncello
SALVO CANTONE: basso acustico
TONY BRUNDO: tastiere e pianoforte
EMILIANO PATRICK LEGATO: tastiere e pianoforte
Hanno suonato live:
MARIO VENUTI: voce, chitarra acustica
TONI CANTO: chitarra acustica e voce
ENZO DI VITA: batteria
TONI CARBONE: basso acustico
GIONATA CALAPRISA: percussioni
ADRIANO MURANIA: violino
ALFREDO BORZì: violoncello
Arangiamento archi: Mario Venuti e Adriano Murania
Ringraziamenti: Susi Costanzo, Luciano Nigro e Fortuna per il loro impagabile affetto e sostegno. Maurizio Nicotra, Il Piccolo Teatro di Catania, Turi Torrisi per l'assistenza tecnica, lo staff Cyclope, Leo Zappa, Roberto, Davide e tutta la Polydor per la stima.
Un ringraziamento particolare a Freddi D'Agata e Gaetano Leonardi di "Arte Sicilia Service" per l'assistenza durante le registrazioni dal vivo.
La notte nasconde un poco quel che non va
perché è parente molto stretta del buio
mi potrà nascondere finché sono qua
sono io quell'uomo che stanno cercando
me li sento addosso sono dietro di me
Se tengo il passo
e faccio un'altra strada
miracoli si possono fare
Se tengo il passo
ho un libro d'istruzioni
di cose che si possono dire
Se tengo il passo se tango …
Il giorno racconta tutto quello che sa
perché ha il dovere di far luce su tutto
c'è qualcuno che sa prima o poi parlerà
sono io quell'uomo che stanno cercando
me li sento addosso sono dietro di me.
E lasciami guardare
voglio solo un po' lasciarmi vivere
presto tutto passa e poi ci lascia.
Già torna primavera
tutto è più tranquillo e più felice
forse sono i fiori che sorridono
E tutto è detto
tutto è scritto
dentro il libro della terra
...e lasciami ascoltare
vibrano le foglie come anime
e quando il fiume passa quasi parla.
Niente insetti su Wilma
sulla bocca e sugli occhi di pane
Niente insetti su Wilma
nella mano una pillola amara
brinda allo specchio
al suo viso perfetto
ed alla sua immobilità
Niente insetti su Wilma
fare finta di stare alla porta
Niente insetti su Wilma
fare finta di essere morta
non ha più sete se l'acqua è alla gola
non ha più vitalità
Niente insetti su Wilma
la dolce vita è su un letto di rose
Niente insetti su Wilma
lei darà fiato corto all'amore
dai precedenza assoluta a domande
domande di stupidità
Niente insetti su Wilma
una tra "Les demoiselles d'Avignon"
Niente insetti su Wilma
una tra "Le sette vergini al bosco"
eccovi un saggio delle sue virtù
e delle sue capacità
E' questa la tua parte dentro questo film?
io vorrei amarti coi fiori coi cuori
dicesi di morte in casi come il tuo
poi nel silenzio né fiori né cuori.
Ho preso un passaggio da un auto
che andava in paese
lungo una strada sterrata
nella mia stanza il silenzio di sera
pesa di più
I cani dietro ai cancelli e lampadine accese
per una festa in terrazza
l'incanto di nuove apparenze puntuale
è arrivato
Ah bellezza gioia e tristezza prendimi
è un lamento de mi soledad
Ah ebbrezza dolce amarezza cullami
nel lamento de mi soledad
Un soffio di brezza dal mare
ed io resto un po' sulla porta
studiando un saluto
è sempre quel mio eterno vizio
di rendermi dura la vita
A volte fa bene parlarne
a volte fa bene che resti per sempre
non detto
ed è semplice, semplice
tanto che lascia abbagliati