recidivo
Microclima - Cyclope Records 1996

Testi e Musiche di Mario Venuti
Prodotto da Allan Goldberg
Project manager: Francesco Virlinzi
Edizioni musicali Cyclope Records

Registrato a S. Martino delle Scale (PA) tra agosto e dicembre '95 e missato a S. Greogorio (CT - marzo '96) da Allan Goldberg con "The Music Terminal".
Arrangiamenti di Allan Goldberg, Mario Venuti e Roberto Terranova.

Microclima
Niňa Morena
Ballata per una città

Vivimi
Racconto d'estate
A ciascuno il suo
Il primo uomo sulla luna

Un italiano senza macchia
Le maniglie dell'amore
Punta del faro

Hanno suonato:
MARIO VENUTI: voce, chitarre, flauto, sax, tastiere e percussioni occasionali
ROBERTO TERRANOVA: tastiere
SALVO CANTONE: basso
ENZO DI VITA: batteria
DARIO SULIS: percussioni
NELLO TOSCANO: contrabbasso in "Le maniglie dell'amore"
Sezione fiati in "Vivimi"
VITO GIORDANO: flicordno
ORAZIO MAUGERI: sax
SALVATORE PIZZURRO: trombone

ALLAN GOLDBERG e ROBERTO TERRANOVA: Computer programming
PUCCI ROMEO: Assistente alla produzione

Foto: Paolo Leone
Design: Laura Ruggeri

Grazie a: Susi Costanzo, Paolo, Teresa, Stefano e Gabriella. Raffaella, Fortuna, Diego spitaleri, Danilo Sulis, Lorenzo Cazzaniga, Teo Pellicciari, Maurizio Basetta, Gigi Tropea, la Teac Italia.

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Mario Venuti | Microclima | Lyrics

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Microclima

Partimmo in gran segreto nella notte
seguendo l'illusione di essere liberi
la stella che sembrò stella polare
ben presto alla deriva ci portò
ma un'isola dal clima tropicale
emerse all'improvviso dal mare Artico

Lasciatemi qui
mi importa poco di perdere qualcosa
io vorrei capire chi sono
io non domando molto
in questo piccolo giardino vedo l'Eden
sopporterò sulle mie spalle il peso di un pensiero
non solo mio di un limpido amore
sentirò battere nel petto l'intero universo
chi lo impedirà?

Sorpresi sulla strada di Eldorado
nel punto dove i sogni vanno a spegnersi
altri vanno in cerca di un segreto
per crescere in cattività
e mentre a un passo infuria la tempesta
il mio sole privato torna a splendere

vi sembrerò poco
vi sembrerà strano
vi sembrerà semplice
eppure mi piace.

Niňa Morena

O mia nina morena pelle di seta pura
solo pensndoti io quasi mi svegliai
come scordare quel corpo tuo di dea

O mia nina Morena
il mondo è così crudele
lo so non è colpa tua
se certi faticano e chi
come un santo tra gli angeli si bea

amo il tuo colore caffè
amo i tuoi occhi d'acqua
la notte all'improvviso toglie il velo
ti porta sulla strada e così sia

non devi farti male
tu scappa via
felice di essere libera
non si può aspettare
c'è un piccolo miracolo nero
da compiere
fare sì che che il fango
diventi oro.

Ballata per una città

Non sei affatto silenziosa
eppure sembri muta
sono io che ti parlo
in un dolce far niente
ti costruisco poco a poco
volgare oppure nobile
un po' Beirut un po' Rio

i giorni della rabbia dei lenzuoli bianchi appesi
i tuoi militari davanti ai portoni
la storia che ci prende in giro
racconta senza veli le mie storie zen

si sente dire in giro
che il diavolo vive a Palermo
porgere l'altra guancia non è un sentimento moderno
la notte scende e a volte ridà
un profumo di eterno
ed in qualcosa somiglia un po' anche a te
o a me che provo a scindere le onde del mare

Proteggila tu, santa, dall'alto di questo monte
dai pranzi pesanti ed i sonni profondi
questa splendida città in rovina
dove Garibaldi si fermò e fece pipì

si sente dire in giro
che il diavolo vive a Palermo
porgere l'altra guancia non è un sentimento moderno
la notte scende e a volte ridà
un profumo di eterno
ed in qualcosa somiglia un po' anche a te
o a me che provo a scindere le onde del mare