
Testo e musiche di Mario Venuti
Tranne testi di Mario Venuti e Kaballà: "A ferro e fuoco", "Un altro posto nel mondo", "L'officina del fantastico", "E' stato un attimo", "Gli amanti di domani", "Qualcosa brucia ancora", "Nella fattispecie".
Edizioni Musicali:
Universal-BMG Music Publishing - EMI Music Publ. Italia - Microclima-Musica e Suoni
A FERRO E FUOCO
CRUDELE
MAI COME IERI (feat. Carmen Consoli)
FORTUNA
VERAMENTE
UN ALTRO POSTO NEL MONDO
L'OFFICINA DEL FANTASTICO
STO PER FARE UN SOGNO
L'INVENZIONE
IL PIù BRAVO DEL REAME
è STATO UN ATTIMO
NINA MORENA
GLI AMANTI DI DOMANI
QUALCOSA BRUCIA ANCORA
BISOGNA METTERCI LA FACCIA
NELLA FATTISPECIE
Hanno suonato in "A ferro e fuoco", "L'officina del fantastico", "Gli amanti di domani":
MARIO VENUTI: voce, chitarra acustica, armonica
TONY CANTO: chitarra elettrica
TONY BRUNDO: tastiere e pianoforte
VINCENZO VIRGILLITO: basso elettrico e contrabbasso
FRANCO BARRESI: batteria
Che ne diresti se si andasse a fare un giro
in sella a una canzone
che parla ancor d'amore?
Io la canto a te, a dispetto di ogni logica
Ti stupiresti di trovarti all'improvviso
in vetta a un'emozione
sconosciuta al cuore
evitando la fatica ed il pericolo
non ti sorprenda se anche uno come me
sembri un pò troppo romantico.
Metto a ferro e fuoco il mondo intero
per averti ancora accanto
metto a ferro e fuoco anche il destino
se ha voluto darmi tanto non me lo toglierà.
Se mi battessi per avere un tuo sorriso
"a singolar tenzone" , e uscendo vincitore
poi vedessi invece scendere una lacrima
non ti sorprenda se anche uno come me
sembri un pò troppo romantinco.
Metto a ferro e fuoco il mondo intero
per averti ancora accanto
metto a ferro e fuoco anche il destino
se ha voluto darmi tanto non me lo toglierà.
La notte mi attirò tra le sue braccia
Con impeto accecante di bellezza
Da un trampolino con un doppio salto
Precipitai nell'occhio blu cobalto
Nel caleidoscopio le visioni di scomposero
E poi si ricomposero in nuove geometrie...
Seguimi abbandonati a questa musica
Apri quella porta ed entra dentro l'Officina del fantastico
Senti la tua coscienza che si moltiplica
Qui si costruiscono illusioni, meccanismi della fantasia
Al di là del divino e il profano
Così mi ritrovai a camminare
A 2000 leghe sotto il mare
Dove vivono creature dalle squame iridescenti
Che si nutrono esclusivamente di poesia
Era un gesto illogico
nella simmetria del vivere
era un grido del corpo
nella solitudine dell'universo
era carne dell'anima
che si tende nell'abbraccio
era il dio del disordine
all'origine del desiderio
ora siamo qui finalmente dopo tanto andare
non è piu impossibile prendere i sogni
trasformarli in poesia concreta
resta insieme a me in prossimità del mio respiro
tutto è piu facile adesso che il mondo
può parlare una lingua sola
nessun dio ci potrà mai punire
lui sa che non c'è un'amore che vale meno
noi siamo gli amanti di domani
era nudo silenzio
all'origine del sentimento...