recidivo
Un pò di febbre - Cyclope Records 1994

Testi e Musiche di Mario Venuti

Edizioni Musicali: Cyclope Records - PolyGram Italia S.r.l.
Prodotto da Allan Goldberg
Project manager: Francesco Virlinzi

Registrato e missato da Allan Goldberg tra l'ootbre '93 e il febbraio '94 al Waterbird studio di Catania e lo Psyco di Milano.
Assistente al missaggio: Teo Pellicciari

Fortuna
Una perfetta canzone d'amore
Rosaspina

Il libro della terra
Viva
'Nfinu c'agghionna
Sempreverde

Bianco su nero
Tele - quiz
Valzer della memoria
Fuori orario

Hanno suonato:
MARIO VENUTI: voce, chitarra acustica, fluato, sax, tastiere occasionali
TONI CARBONE: basso
JOE DAMIANI: batteria
DAIO SULIS: percussioni, voce
ROBERTO TERRANOVA: tastiere, melodica, sequencer
PINO PATTI: chitarra elettrica
PIERO CHIARAMONTE: basso a 5 corde
ADRIANO MURANIA: violino

ALLAN GOLDBERG: Computer programming
ANTONIO BAGLIO: Mastering

Foto copertina: Ninni Damanti
Foto interne: Gerardo Neri, antonio Zappalà, Giorgio Sanfilippo
Progetto grafico: CStudiochina Catania
Chef: Luca La Greca

Ringraziamenti: Ernesto D'Amico che ha suggerito qua e là dei versi e a Danilo Sulis che ha registrato i provini allo studio L'altro Suono (PA). Grazie inoltre a Freddie D'Agata, Gaetano Leonardi, Mauro Agostini e Giovanni Cellesia della Teac Italia per l'assistenza, Nica Le Pira, lo staff Cyclope, lo staff Psyco, Aldo Mazzarino.

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Mario Venuti | Un pò di febbre | Lyrics

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Bianco su nero

Che cosa può fare di un uomo
l'orgoglio impazzito
seguendo un leggge più dura che lo faccia
sentire più forte
una storia di crude violenze
dove ancora lo Stato non c'è
o non si vede

Ma noi non ci siamo mai dati
da tempo abituati
solo a difendere un posto
nel nostro piccolo mondo tranquillo

"E' solo un altro spettacolo in onda
che accompagna la nostra realtà
ma non ci sfiora"
Pochi chiarori in un mare così nero
è facoòe dosperdersi
non sapere dove si va

Spero che il tempo sia giusto con me
e presto ci libererà
eppure lo so per ingenuo che sia
la voglia non è solo mia
di grandi azioni di ribellioni
che mettano bianco su nero
dopotutto io credo ancora in questa
voce che dal cuore
viene su

Mi sforzo ogni giorno di capire
ma non avete scuse
le vostre carriere del crimine
bisogna per forza spezzare
non è detto che avremo il soltanto
il coraggio di dormire o di morire
E quando le azioni feroci
colpiscono ancora
scegliere il posto in cui nascere
è la cosa che più avrei voluto
oppure dovremmo soltanto inebriarci
nei giardini di delizie
e non vedere?

Tele-Quiz

E' cominciata presto
la mia splendida carriera
si campionedi telequiz
un occhio al video
e una chiamata Sip
cos, infallibilmente
la vittoria è mia
Sia benedetto
chi ha inventato la TV
che mi ha reso un altro uomo e non capisco come fate voi
a stare in giro a fare cosa poi?
Torno a casa è possibile avere tutto
senza vendere l'anima
se mi ciami sai cosa vedi
dopo un po' torno a ridere.


Scendeva dalle scale
col sorriso di una diva
la regina dei talk-show
"un bacio a tutti" disse "amici miei"
così candidamente a tutti confessò:
"Io sto già imparando che il successo
non è tutto
fa più male a chi ce l'ha
qualsiasi storia a lieto fine
avrà un cliche di due
cuori di panna"
Torno a casa è possibile avere tutto
senza vendere l'anima
sembra poco ma è tutto vero
e dopo un po' torno a vivere.

Valzer della memoria

Ho un amico che possiede dei poteri
straordinari
che vieni ogni tanto a farmi visita
e scrutandomi negli occhi
fa illazioni sul futuro
ma piuttosto certe sere
quando chiudo le finestre
io sento le cose rivivere
se sto sognando non svegliarmi ma...
fa' che io possa ricordarmi di te
chiudi le tue labbra fino a quando tornerai
e sarai tu che guardandomi dirai

fa' che io possa ricordarmi di te
per le strade questa notte
gira un ladro di ricordi
fantasma confuso tra la biancheria
e frugando nelle tasche
vuol cambiare il mio passato
ma conservo sotto chiave
l'eleganza del tuo passo
conservo persino la polvere
tutto è al suo posto
come allora.

Fuori orario

Se abitassi in cima a una montagna
e passassi il tempo tutto solo
sarei molto più felice di vederti
quando vieni e bussi alla mia porta
invece stiamo in mezzo a tanta gente
gli uni sopra gli altri nei palazzi
ci incrociamo sempre con indifferenza
o un poco di aggressività
chissà che cosa ci potrebbe capitare
se provassimo ad andare fuori oraio
oltre il nostro monotono binario
portiamo i desideri più innocenti
a bere l'acqua pura di una fonte
l'universo emette voci impercettibili
sul ritmo più segreto della vita

mi accorgo che gli incontri e gli abbandoni
scandiscono lo scorrere del tempo
i cerchi dentro il tronco di una quercia
trasmettono il ricordo ai nuovi rami
mi sveglio e vado
cammino a passi lenti tra la gente
e ricomincio a vivere in orario
lungo un altro possibile binario